A Martano l’autunno ha anche il sapore delle olive appena schiacciate. Dal 15 al 18 ottobre 2026 torna infatti la Sagra de la Volìa Cazzata, uno degli appuntamenti più conosciuti della stagione salentina, arrivato quest’anno alla 35ª edizione.
Per quattro giorni Largo Primo Maggio diventa il punto d’incontro tra gastronomia, musica popolare e convivialità. Al centro c’è un prodotto semplicissimo, la “volìa cazzata”, cioè l’oliva schiacciata a mano, ma intorno ad essa si è costruita negli anni una manifestazione capace di raccontare molto della cultura contadina del territorio.
Quando si svolge la Sagra de la Volìa Cazzata 2026
L’edizione 2026 si terrà da giovedì 15 a domenica 18 ottobre a Martano, in Largo Primo Maggio.
L’inaugurazione della 35ª edizione è prevista per giovedì 15 ottobre alle 19:30. Da quel momento prenderanno il via quattro giornate dedicate alla cucina tradizionale e alla musica, con un programma diverso per ogni serata.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione Cosimo Moschettini APS e, nel corso degli anni, è diventata uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno salentino.
Che cos’è la volìa cazzata
Per chi non conosce il dialetto salentino, il nome della sagra merita una spiegazione.
Le “volìe cazzate” sono olive schiacciate a mano. Secondo quanto raccontato dagli organizzatori, vengono preparate circa quindici giorni prima della manifestazione e lasciate maturare in acqua.
Una preparazione essenziale, legata alla cucina rurale e alla tradizione agricola del territorio, che nel tempo è diventata il simbolo della festa.
Durante la sagra vengono offerte ai visitatori insieme ad altre specialità della cucina locale, mantenendo vivo il legame con quelle tavole contadine che rappresentano l’origine stessa della manifestazione.
Una storia iniziata nel 1986
La prima edizione della Sagra de la Volìa Cazzata risale al 1986.
Fu organizzata all’interno del frantoio dell’azienda agricola Nuova Generazione, lungo la strada provinciale che collega Martano e Borgagne. L’idea nasceva dalla volontà di recuperare la tradizione del ritrovarsi insieme per augurarsi un buon raccolto.
Nel corso degli anni la manifestazione ha cambiato sede più volte. È stata ospitata nel centro storico di Martano, in Piazza Assunta, fino al 1996, per poi trasferirsi nell’attuale area di Largo Primo Maggio.
Lo spirito è però rimasto quello delle origini: stare insieme attorno a una tavola, riscoprendo una cucina semplice nata dal lavoro nei campi.
Cosa si mangia durante la sagra
La volìa cazzata è naturalmente la protagonista, ma non è l’unica specialità presente.
Gli organizzatori indicano tra le preparazioni tipiche proposte durante la manifestazione anche pittule, pezzetti di cavallo, arrosti, carne di maiale lessa e cicorie con legumi.
Sono piatti molto diversi tra loro, ma accomunati dall’appartenenza alla cucina popolare salentina.
Il cibo viene accompagnato dal vino e dalla musica, ricreando quell’atmosfera tipica delle feste di paese in cui il momento gastronomico diventa soprattutto un’occasione per stare insieme.
Il programma musicale dell’edizione 2026
Ogni serata della Sagra de la Volìa Cazzata 2026 sarà accompagnata dalla musica.
Giovedì 15 ottobre, dopo l’inaugurazione delle 19:30, alle 21:00 si esibiranno gli Alta Frequenza con un repertorio dedicato alla musica italiana degli anni Settanta, Ottanta, Novanta e Duemila.
Venerdì 16 ottobre, sempre alle 21:00, sarà la volta di Taranta Project & Marmo, con pizzica e musica popolare salentina.
Sabato 17 ottobre il palco ospiterà alle 21:00 Leonardo Cordella, con un repertorio dedicato ancora una volta alla pizzica e alla tradizione popolare. A seguire si esibiranno i Nessuna Pretesa con pop e musica italiana.
Domenica 18 ottobre, alle 21:00, chiuderà la manifestazione l’Orchestra Bailando con musica anni Settanta, liscio, balli di gruppo e pizzica.
Il pranzo di degustazione della domenica
Tra gli appuntamenti previsti torna anche il tradizionale pranzo di degustazione.
Domenica 18 ottobre alle 13:00 sarà possibile pranzare presso gli stand della sagra con un menu fisso al costo di 20 euro.
Il pranzo è pensato come un momento conviviale e comprende prodotti della tradizione salentina e di quella villimpentese. La partecipazione è su prenotazione attraverso i contatti messi a disposizione dagli organizzatori.
Il legame con Villimpenta
La presenza di piatti della tradizione villimpentese non è casuale.
Dal 1996 la Sagra de la Volìa Cazzata è infatti gemellata con la Festa del Risotto di Villimpenta, in provincia di Mantova.
Il rapporto tra le due manifestazioni ha favorito negli anni uno scambio culturale e gastronomico tra territori molto diversi tra loro. Durante la sagra di Martano è quindi possibile trovare anche specialità legate alla tradizione mantovana.
Dal 2017 il rapporto tra Martano e Villimpenta è diventato anche istituzionale attraverso un patto di gemellaggio tra le due comunità.
Una sagra pensata anche per le giornate di pioggia
Trattandosi di una manifestazione che si svolge a metà ottobre, l’organizzazione ha predisposto strutture coperte in grado di ospitare fino a 2.500 posti a sedere.
Tavoli e panche permettono quindi di mangiare e seguire gli spettacoli musicali in uno spazio riparato anche in caso di pioggia.
Una soluzione che consente alla manifestazione di mantenere il suo carattere conviviale indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.
Martano e la Grecìa Salentina
Partecipare alla sagra può essere anche l’occasione per conoscere Martano e trascorrere qualche ora nell’entroterra salentino.
Il paese si trova nel cuore della Grecìa Salentina, un’area profondamente legata alla cultura grika e alle tradizioni locali.
Arrivare prima dell’apertura degli stand permette quindi di abbinare la manifestazione a una passeggiata nel paese, trasformando la serata in una piccola occasione di scoperta del territorio.
Un appuntamento che parte da un gesto semplice
La forza della Sagra de la Volìa Cazzata sta probabilmente proprio nella semplicità del prodotto da cui nasce.
Un’oliva schiacciata a mano diventa il punto di partenza per raccontare cucina, memoria contadina e voglia di stare insieme.
Dal 15 al 18 ottobre 2026 Martano torna quindi a celebrare questa tradizione con quattro giorni di gastronomia e musica, continuando una storia iniziata quarant’anni fa e arrivata oggi alla sua 35ª edizione.